Il campo comunale di via Idro

ottobre 19, 2008

(@2008 google – Immagini @2008 digitalGlobe, Cnes/Spot image, GeoEye)

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Il villaggio solidale di Rho

ottobre 19, 2008

Visita al villaggio solidale di Rho e conversazione con Maurizio Pagani di Opera Nomadi  e alcune abitanti.

Il 29 novembre 2007, con alcuni studenti (1) e Maurizio Pagani dell’Opera Nomadi, abbiamo visitato il “Villaggio solidale” di Rho.Situato alla periferia della cittadina, nei pressi dell’area industriale, il villaggio  è costituito da un’undici casette-container, ciascuna con un proprio spazio all’aperto, sistemato a orto o giardino e il posto-auto, spesso occupato da roulotte utilizzate come dépendance della casa.  In un edificio di lamiera realizzato da Opera Nomadi e utilizzato come spazio comune e laboratorio, abbiamo incontrato alcune donne, intente a cucinare, a cucire delle borse di tela e a realizzare della bigiotteria artigianale. Abbiamo rivolto a loro e a Maurizio Pagani alcune domande sulla storia del villaggio e sulle loro condizioni di vita. 

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I MUNICIPI DELL’ABITARE

luglio 18, 2008

UNA PROPOSTA PER IL DIRITTO ALL’ABITARE A MILANO

17 luglio 2008, dalle 15.30 alle 20.00
Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura –
Spazio Mostre Guido Nardi, via Ampere, 2

Giovedì 17 luglio , Multiplicity.lab, laboratorio di ricerca del Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano, ha incontrato operatori del territorio, osservatori, studiosi e politici milanesi per confrontarsi sulle ragioni, i limiti, le prospettive del progetto dei “Municipi dell’abitare”, una proposta per  il recupero e il riutilizzo delle cascine comunali milanesi come nodi di un sistema di spazi dedicati all’abitare.
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Le voci dell’emergenza casa a Milano

luglio 1, 2008

I Municipi dell’abitare
Le voci dell’emergenza casa a Milano

Alina M.
Milano, 
14 marzo 2008

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Le testimonianze degli operatori sul territorio

luglio 1, 2008

I Municipi dell’abitare
Le testimonianze degli operatori sul territorio

Don Massimo Mapelli
responsabile Accoglienza Casa della carità
Milano, Casa della carità
19 marzo 2008
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Oggi, 2015: Milano Città Aperta

giugno 15, 2008

(1) Ormai ci siamo; tra poche settimane, finalmente, inaugureremo la grande Esposizione Internazionale. E siamo orgogliosi di poter affermare che Milano è ormai riconosciuta nel mondo come una tra le città più vitali d’Europa; un nodo fondamentale dei flussi finanziari e culturali globali che eccelle per innovazione, produttività e qualità della vita. Ogni settimana, migliaia di persone arrivano nella nostra città da tutto il mondo, attratte dalle opportunità, dagli stimoli e dalle condizioni di ospitalità che la città, una delle maggiori capitali d’Europa, è in grado di offrire.

Non è stato facile, ma oggi possiamo dire che Milano negli ultimi anni, pur trasformandosi e modernizzandosi sotto le spinte dei mutamenti internazionali, è riuscita a mantenere la sua identità e quell’insieme di fattori che la rendono unica: la sua storia, la sua cultura, la sua vocazione al lavoro, la sua generosità. Leggi il seguito di questo post »


Casa e cittadinanza a Milano

giugno 14, 2008

di Stefano Boeri, Maddalena Bregani, Salvatore Porcaro (1)

1. Accampamento Milano

1.1. Abitare temporaneamente

La cronaca locale di Milano, ogni giorno, ci racconta di anziani che ospitano temporaneamente studenti univesitari in cambio di piccoli lavori domestici; dell’aumento delle auto-dormitorio per i senza-casa; del mercato nero dei posti letto a rotazione per i migranti cinesi o sudamericani; della crescita di bed and breakfast e di agenzie di “affitto veloce” per “creativi”, modelle, manager e consulenti di azienda; delle baracche sorte nei vuoti della città, che vengono distrutte dalle ruspe e che poi risorgono in altri vuoti.
Mai come in questi ultimi anni, Milano è diventata una città di soste temporanee e spostamenti. Un grande territorio che migliaia di individui e di famiglie abitano per ore, periodi, fasi cicliche o intermittenti della propria vita, spesso spostando al suo interno l’ubicazione del luogo dell’abitare.
Ma soprattutto la cronaca ci parla di una temporaneità che è sempre meno l’esito di una scelta consapevole, ma piuttosto una condizione subita, per l’impossibilità di un investimento duraturo su una residenza stabile.
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Campus Rom

aprile 12, 2008

per Stalker/ON Lorenzo Romito

Riflessioni e percorsi nell’ambito del seminario internazionale Plans & Slums
Un’esperienza itinerante tra Roma e Belgrado
a cura di Stalker/ON

Come innescare una dinamica che inverta il secolare processo di discriminazione, odio e rifiuto che rende oggi inimmaginabile solo pensare a nuove e reciprocamente rispettose forme di coesistenza tra popolazione rom e gagè?
Come uscire dal binomio campi di concentramento, baraccopoli–discarica che sembra ormai essere le uniche forme abitative ancora tollerate dalla nostra società per i Rom?
Come invertire il circolo vizioso e autoalimentante che a partire dalla discriminazione verso i Rom, rende analfabetizzazione, emarginazione economica, emergenza abitativa, carenze igenico sanitarie, illegalità e rifiuto sociale, problemi inscindibili e stante le condizioni attuali irrisolvibili?
Come impedire che tale circolo vizioso si estenda includendo nel rifiuto sociale verso i Rom il rifiuto verso la diversità e la povertà in genere? Oggi tutti i Rom sono poveri, presto tutti i poveri saranno Rom?
Come impedire che l’assuefazione a tale situazione, che impedisce anche solo di vedere quanto razzista e criminale sia l’abito sociale verso i Rom, non trasformi la discriminazione in persecuzione e quindi la nostra società in un sistema repressivo di cui l’intera società civile diventerebbe vittima?
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Il villaggio CEAS Parco Lambro

aprile 10, 2008

 Il villaggio CEAS Parco Lambro è una struttura di accoglienza costituita da una ventina di casette prefabbricate, all’interno del cortile di una una ex cascina che da anni ospita un centro per disagiati psichici e mentali, sostenuta dalla Casa della Carità. Le prime casette sono state costruite nel 2005 per alloggiare 70 rom rumeni reduci dallo sgombero del campo di via Capo Rizzuto. Leggi il seguito di questo post »


La baraccopoli di via San Dionigi

aprile 10, 2008

Il campo di via San Dionigi era una baraccopoli illegale costruita da rom rumeni tra il 2001 e il 2002. Colpito da un incendio nel 2005, nel giugno 2007 è stato raso al suolo da un altro incendio e subito ricostruito dai suoi abitanti, che erano anche riusciti a ottenere l’allacciamento alle fogne. Nonostante ciò, il Comune e la Prefettura hanno ordinato il suo sgombero, che fu eseguito nel settembre 2007, Leggi il seguito di questo post »